E’ oggi il giorno più intenso e ricco della edizione 2010 della sagra delle fragole di Maletto, organizzata dal Comune e dalla Pro Loco. La giornata conclusiva, infatti, regalerà ai turisti, oltre alle le fragole più buone che si possano raccogliere, la torta di 3000 chili, ricoperta completamente dalle piccole fragoline tipiche di Maletto. Se la rossa e dolce sagra malettese è riuscita a superare i confini provinciali, attirando migliaia di turisti e golosi da tutta l’isola, molto però è ancora necessario fare per la valorizzazione della stessa fragola. O meglio ci si rende conto di avere un prodotto di nicchia dal grande valore che però non riesce a competere su un mercato più ampio che pretende tracciabilità e riconoscimenti europei come la Dop o l’Igp: «E’ vero – dice Antonino Carruba, presidente del Consorzio Etna fragole Maletto – ma forse quest’anno abbiamo imboccato la strada giusta, decidendo di applicare il disciplinare di produzione redatto dal prof. Martelli dell’Università della Basilicata. Certo però – continua -bisognerà individuare l’ecotipo migliore ed essere seguiti nella coltivazione da esperti. Non sarà semplice e soprattutto sarà costoso, ed in questo il Comune deve fare la propria parte». «Abbiamo già dato la nostra disponibilità. – risponde il sindaco Pippo De Luca – Presto organizzeremo una conferenza di servizio con il Parco dell’Etna, l’assessorato regionale all’Agricoltura e la Provincia di Catania. Insieme recupereremo le somme necessarie a compiere tutti i passi necessari ad acquisire il marchio Igp».
Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 06-06-2010