
Da tre giorni non tocca cibo e beve solo acqua per protestare contro chi non gli fa percepire il Tfr dopo 34 anni di lavoro. Parliamo di Salvatore Franco di Bronte, un ex impiegato di 60 anni che, quando si è reso conto che i colpi di carta bollata ed i decreti ingiuntivi inflitti dal suo avvocato, forse non avrebbero risolto tutti i suoi problemi ha deciso di iniziare lo sciopero della fame. “Dal 1981 e fino al 2015 – dice già visibilmente provato – ho lavorato presso l0ente di formazione professionale Enaip Asaform Sicilia. Quando sono stato licenziato ho legittimamente fatto richiesta di ottenere il Tfr. Fino ad oggi però è stato inutile e il mio avvocato non mi dà buone speranze. Sino ad agosto avrò l’indennità di disoccupazione, poi però, sarò uno dei tanti che non saprà come andare avanti. Inutile dirvi come questa situazione mi sta creando non pochi disagi psichici, fisici, familiari ed economici. Quando non percepirò più l’indennità di disoccupazione non saprò come pagare il mutuo della mia casa”. Il signor Franco della sua scelta ha avvisato i carabinieri e la prefettura e spera che questo suo gesto gli permetta di risolvere il problema. Saranno i giudici, infatti, a stabilire chi dovrà versare il Tfr, se la società per cui ha lavorato o l’Inps. Fonte “La Sicilia” del 18-06-2016