Il giorno dopo il voto è il momento delle analisi. Si assegnano i seggi, si esaminano i voti mentre il Movimento per l’Autonomia annuncia un ricorso al Tar contro le schede annullate. A Bronte, dopo la riconferma a sindaco del senatore Pino Firrarello, è anche il momento della resa dei conti. Ieri, come detto, l’attribuzione dei seggi. I venti scranni del Consiglio comunale brontese saranno così ripartiti: tredici seggi per le liste legate a Pino Firrarello, quattro al Pdl, quattro alla lista «Firrarello sindaco», tre a «Insieme per Firrarello» e due all’Udc). Il diretto rivale di Firrarello, il consigliere provinciale Aldo Catania, prende cinque seggi, due per il Movimento per l’Autonomia, due per la lista «Aldo Catania sindaco» e uno per la lista «Famiglia, Lavoro e Solidarietà». Un seggio va al Pd a sostegno della candidata Enza Meli e un seggio alla lista civica legata al candidato Salvatore Leanza. Intanto il Movimento per l’Autonomia annuncia che, relativamente al voto, farà ricorso al Tar. «Dall’ufficio centrale – Aldo Catania – ci hanno comunicato 488 schede annullate. Il partito si attiverà per fare ricorso al Tar, per garantire tutti quei cittadini che hanno espresso il loro voto». Ricorso confermato anche dal commissario provinciale del movimento, Rosario Sapienza, secondo il quale sono state riscontrate «anomalie nei seggi», che potrebbero aver danneggiato il candidato del Mpa, Aldo Catania. «Un’azione, la nostra – ha detto Sapienza – nell’interesse della correttezza e della legalità che, dunque, non vuol essere polemica, ma anzi tutelare anche il sindaco rieletto, il quale, riteniamo, non potrà amministrare serenamente se certi dubbi non saranno fugati». Pacata la reazione del senatore e sindaco, Pino Firrarello, che afferma: «488 voti annullati non mi sembrano molti, comunque la giustizia deve essere a garanzia delle istituzioni. Se il Mpa ritiene di essere stato danneggiato, che faccia pure ricorso». «Fa bene il Mpa a chiedere controlli a garanzia del candidato perdente – afferma il deputato nazionale del Pdl, Vincenzo Gibiino -. Le verifiche serviranno a certificare il netto successo del riconfermato sindaco, il senatore Pino Firrarello, nel rispetto come sempre delle regole, a tutela del perdente, che resterà comunque perdente…» Chiaro, dunque, il rapporto sempre più distante tra Pdl e Mpa, evidenziato anche dal sindaco Firrarello, che alla domanda su un possibile riavvicinamento con il Mpa, risponde: «Mai». Più cauto Aldo Catania, che afferma: «Per me non si tratta di una sconfitta. Sono soddisfatto dell’ottimo risultato ottenuto, visto che per pochi voti non siamo arrivati al ballottaggio. Valutando il dato attuale ottenuto da Firrarello rispetto a quello di 5 anni fa c’è stato un calo in termini di voti. Se i cittadini hanno deciso così per me va bene. Auguro a Firrarello buon lavoro».
Mary Sottile fonte “La Sicilia” del 02-06-2010
BRONTE: PINO FIRRARELLO SI CONFERMA SINDACO
Pino Firrarello è stato riconfermato sindaco di Bronte. Alle 23 di ieri sera solo 9 seggi su 20 avevano consegnato i dati ufficiali all’Ufficio elettorale, ma già alle 18, le proiezioni fornite dai rappresentarti di lista, non lasciavano dubbi sulla rielezione del sindaco uscente al primo turno. Firrarello, infatti, ha costantemente viaggiato sul 53% delle preferenze, staccando il suo primo avversario, Aldo Catania, di ben 23 punti percentuali. Dietro gli altri avversari del centro sinistra, Salvatore Leanza ed Enza Meli vicini entrambi all’8%. «La verità – ha affermato Firrarello – è che Bronte ha apprezzato il lavoro capillare indirizzato verso diversi ambiti della vita sociale della città. Rispetto a 5 anni fa, infatti, non potevamo contare sui voti di numerosi gruppi che mi avevano sostenuto e che invece adesso mi hanno fronteggiato. Fra Aldo Catania, ma anche l’avv. Nunzio Calanna, il consigliere Vittorio Triscari ed altri che alla vigilia, tutti insieme potevano valere anche 3.000 voti. Per questo continuo a dire che la vittoria di oggi, ottenuta con questa larga maggioranza, assume ancora di più un valore importantissimo, ed indica che la città di Bronte ha apprezzato il nostro lavoro ed è con noi». «Mi ritengo soddisfatto – ha replicato Aldo Catania – la coalizione ha ottenuto un buon successo. Forse sono mancati i voti ai candidati della sinistra che avrebbero potuto equilibrare il confronto. Comunque ormai è andata così e per chi come me ama la sua città, non può che augurare al sindaco di amministrare bene. Mi fa anche piacere constatare che la mia lista ha riscosso un buon numero di consensi e se ci avventuriamo in un confronto con le elezioni di 5 anni fa ricordo che il sen. Firrarello allora ha conquistato il 57% dei voti, mentre oggi sicuramente di meno». Poi Catania annuncia che farà ricorso perché gli sarebbero stati annullati diversi voti. Nessuna dichiarazione invece da parte del candidato del Pd Enza Meli, a differenza dell’ex sindaco Salvatore Leanza che, pur essendo a quasi metà scrutinio al quarto posto, mostra soddisfazione. «Il mio obiettivo – ci dice – era quello di illustrare alla Città come effettivamente stavano le cose. Ed il risultato ottenuto mi fa capire che la città ha recepito il mio messaggio. Del resto anche il sen. Firrarello ha riconosciuto la qualità del lavoro svolto 6 anni fa e che la mozione di sfiducia ha penalizzato ingiustamente la mia attività amministrativa, al punto che l’amministrazione Firrarello è stata considerata come una continuazione della mia». Fra i candidati in Consiglio comunale a metà sfoglio i più votati erano Salvatore Gullotta del Pdl e Salvatore Proietto dell’Mpa. Bene anche Maria De Luca, Nunzio Saitta, Biagio Petralia, Graziano Calanna e Gino Prestianni. Grande festa in piazza Spedalieri con il sindaco Firrarello salutato e festeggiato da diversi sindaci del comprensorio e dal presidente di Ato Joniambiente, Francesco Rubbino. «La riconferma del sen. Firrarello sindaco di Bronte – ha dichiarato quest’ultimo – non porterà benefici solo a Bronte. A trovare giovamento dall’azione politica amministrativa di Firrarello sarà l’intero territorio in un programma di sviluppo che abbiamo già segnato».
Fonte “La Sicilia” del 01-06-2010