Dibattito ampio sulle aree interne a seguito del riconoscimento di ammissibilità dell’Area interna “Etna, Nebrodi, Alcantara”, da parte della Regione siciliana. A promuoverlo è stata la Democrazia Cristiana di Bronte attraverso il convengo dal titolo “Aree interne: sviluppo e strategie per il territorio”. A relazionare, moderati da Gigi Saitta, il dott. Mario Zappia (direttore generale Asp 4 di Enna), Vincenzo Sanfilippo (presidente del consiglio dell’Unione dei Comuni Etna-Nebrodi-Alcantara), Giuseppe Di Mulo (assessore del Comune di Bronte) e Salvatore Calamucci. Con loro il vicesindaco di Bronte, Salvatore Pizzuto, il dott. Dario Tornabene della Regione, l’avv. Antonella Cordaro, il dott. Nunzio Lupo e il dott. Paolo Leanza. Ospiti d’eccezione l’on. Salvo Giuffrida, diversi sindaci e l’assessore regionale Andrea Messina. «Faccio il direttore generale dell’Asp in un’area interna come quella di Enna – ha affermato Zappia – e mi rendo conto come la viabilità sia un vulnus». «Le Aree interne – ha aggiunto Di Mulo – rappresentano per i centri isolati e abbandonati una grande opportunità». «L’occasione – ha spiegato Sanfilippo – potrà essere sfruttata solo se i 13 Comuni ragionano solo in termini territoriali.
La viabilità e il trasporto pubblico da noi sono un problema». Poi dopo gli interventi dei tecnici e dell’on. Giuffrida, l’assessore Messina ha concluso: «È necessaria una fattiva sinergia per accelerare gli iter. Alla preoccupazione di non riuscire ad investire le somme erogate, incombe il rischio che queste somme vengano destinate al riarmo. Come ribadito dai relatori, la parola d’ordine deve essere il bene del territorio e non del singolo comune. Bisogna dotare il territorio delle infrastrutture che mancano, la strategia collettiva per tutti i 13 comuni è fondamentale per garantire crescita e sviluppo nell’intero territorio». Fonte “La Sicilia” del 03-04-2025