«Gli ambulatori dell’Asp restano a Bronte: una vittoria per la comunità». Ad annunciarlo è l’avvocato Giuseppe Gullotta dell’associazione dei consumatori Aiace che, in una nota, scrive: «Giovedì mattina, accompagnato dal dirigente responsabile del Distretto sanitario di Bronte, il dott. Fabio Reale, e alla presenza dell’infermiere coordinatore, il dott. Salvatore Catania, ho avuto il piacere di constatare di persona che gli ambulatori destinati al trasferimento a Randazzo, Maletto e Maniace sono rimasti a Bronte, trovando una nuova sede negli uffici di via Marziano». Gullotta sottolinea che il trasferimento degli ambulatori è stato necessario perché nella sede tradizionale stanno per iniziare i lavori per la realizzazione della Casa di comunità. Di conseguenza se non si fossero trovati locali idonei a Bronte si sarebbe rischiato di doversi trasferire nei comuni vicini. Così non è stato. «Si tratta di un risultato di grande importanza per tutta la cittadinanza, che ci riempie di soddisfazione – continua Gullotta – evitare lo spostamento di questi servizi fuori Bronte significa aver risparmiato a molte persone un disagio considerevole, in particolare agli anziani, a chi non ha mezzi di trasporto, a chi non guida e non ha nessuno che lo accompagni. Pensare che per una semplice visita si sarebbe dovuti andare fino a Randazzo avrebbe creato difficoltà enormi, considerando anche la vasta gamma di servizi offerti dal Distretto di Bronte: ortopedia, diabetologia, cardiologia, urologia e tanti altri ancora».
Per questo Gullotta sente di dovere fare dei ringraziamenti: «Questo risultato è frutto dell’impegno assunto dall’Asp di Catania, a cui va il nostro ringraziamento, in particolare al direttore generale, per aver risposto tempestivamente all’appello lanciato dai cittadini attraverso l’Associazione Aiace. Già nell’agosto scorso, infatti, l’Asp aveva avviato la ricerca di nuovi locali per gli ambulatori, proprio in previsione dei lavori per la Casa di Comunità. Un ringraziamento speciale – continua – va anche ai dipendenti del Distretto sanitario, che con grande impegno hanno gestito il trasferimento degli ambulatori, adattandosi a spazi ridotti pur di garantire continuità ai servizi sanitari. «Questa – conclude – è la sanità che vogliamo: attenta ai bisogni dei cittadini, capace di ascoltare e di trovare soluzioni concrete. Andiamo avanti così!». L. S. Fonte “La Sicilia” del 22-03-2025