Minaccia la ex fidanzata di sfregiarle il viso con dell’acido la notte di Natale e, proprio quella notte, gli fa trovare sotto casa sua una bottiglia di acido. Ovviamente il bruttissimo gesto non è servito per riconquistare il cuore della sua amata, ma per finire agli arresti il giorno di San Silvestro. I carabinieri della Stazione di Bronte, assieme con i colleghi di Malvagna, infatti, hanno arrestato un uomo con l’accusa di aver commesso atti persecutori nei confronti di una donna di Bronte. Si tratta di Rolando Carmelo Patti, un pregiudicato di anni 45 residente a Moio Alcantara. L’uomo, dopo essere stato lasciato, non avendo accettato la fine del rapporto, ha iniziato a esercitare una continua azione intimidatoria nei confronti della donna, tanto da costringerla a rivolgersi ai carabinieri di Bronte. I militari dell’Arma sono subito intervenuti, accertando come l’uomo in più occasioni aveva perseguitato la vittima in vari modi e forme: attendendola sotto casa, molestandola con telefonate e inviandole diversi sms anche ingiuriosi e minacciosi. Veri e propri atti di stalking che la donna si era decisa di segnalare ai carabinieri, i quali, dopo aver effettuato le dovute indagini, il 2 dicembre scorso hanno denunciato l’uomo, cui è stato notificato un provvedimento di divieto di avvicinamento alla vittima. Tutti pensavano che questo fosse bastato per placare le sue velleità e la sua ira. Ma non è stato così. In più occasioni Patti ha tentato di riavvicinare la donna fino a quando, colto dalla rabbia, le ha mandato un sms per avvertirla che proprio la notte di Natale le avrebbe sfigurato il volto con dell’acido. All’inizio la donna non si è preoccupata più del solito, ma quando l’indomani ha trovato davanti l’uscio di casa una bottiglia di acido si è giustamente spaventata. Le successive indagini hanno consentito ai militari dell’Arma di accertare che era stato lui stesso a collocare la bottiglia davanti casa. Così la magistratura ha deciso di sostituire la misura cautelare del divieto di avvicinamento con quella più restrittiva degli arresti domiciliari. Forse questo sarà bastato a tenere lontano dalla donna il suo spasimante almeno per Capodanno.
T. F. Fonte “La Sicilia” del 02-01-2013