“Vorrei, ma al momento non ho gli strumenti. Vi accontenterò quando la Regione siciliana avrà assecondato le mie richieste”. Questo in sintesi la risposta del direttore generale dell’Asl 3 di Catania, dott. Antonio Scavone, alle richieste pressanti del sindaco di Randazzo prof. Salvatore Agati che ha chiesto di potenziare i servizi sanitari a Randazzo inviando un medico nel reparto di lungodegenza e nel Pte, dove c’è anche carenza di infermieri, e di potenziare il servizio di Riabilitazione sia di personale sia di posti letto “Chiediamo questo – ha affermato il sindaco – nello spirito di collaborazione che deve esserci con l’ospedale di Bronte. La nostra, infatti, non è una richiesta campanilistica. Il sindaco di Bronte Firrarello ha accettato che il servizio veterinario fosse trasferito a Randazzo. Chiediamo solo che agli utenti randazzesi vengano offerti servizi migliori”. All’incontro con Scavone hanno partecipato il direttore generale dell’ospedale di Bronte, dott. Salvatore Scala, quello del distretto, dott. Carmelo Di Stefano, il consigliere provinciale Giovanni Germanà, la dottoressa Nunziata Sciacca direttore dell’Asl 3, numerosi assessori e consiglieri comunali come Fortunato Caggeggi, Nino Grillo e Mario Caggeggi che hanno evidenziato le carenze dei servizi nell’ex presidio. “Siamo in attesa del decreto sulla riorganizzazione della rete ospedaliera – ha affermato Scavone – cui abbiamo chiesto 16 posti in più per la Lungodegenza ed altrettanti per la Riabilitazione che dovranno essere divisi fra Bronte e Randazzo. Purtroppo finora la Regione ci ha fermato”.
Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 07-02-2008