
Si inasprisce la protesta degli operatori ecologici del Comune di Randazzo che non percepiscono lo stipendio dal mese di giugno. I tentativi di arrivare ad una soluzione sono andati a vuoto. L’Amministrazione comunale di Randazzo ha assicurato lo stipendio del mese di giugno, ma i lavoratori, che di stipendi ne aspettano 3, non hanno accettato. Così ieri hanno incrociato le braccia e lo faranno anche oggi. Quello di oggi però non sarà uno sciopero come tutti gli altri. In gioco non c’è solo il rischio che i rifiuti rimangano davanti i portoni delle case. Ogni domenica, infatti, in piazza Loreto ed in alcune strade limitrofe si organizza il mercato, con i titolari delle bancarelle che, da sempre, non portano via i rifiuti, ma li lasciano sul posto, trasformando la centralissima area del mercato in una vera e propria discarica. Ci vuole un turno speciale di pulizia per togliere tutto. “on uno sforzo maggiore – ci dicono i lavoratori – avremmo revocato lo sciopero, ma non abbiamo avuto certezza sui tempi di riscossione degli altri stipendi”. “Non appena – dice l’assessore Gianluca Lanza – la Regione ci invierà i trasferimenti salderemo il dovuto. Inoltre siamo pronti a riconoscere gli aumenti di livello dei lavoratori. Ci aspettavamo maggiore collaborazione. Per ripulire il mercato abbiamo un piano di emergenza”. “Gli aumenti di livello sono un diritto – spiega Alfio Leonardi della Cgil – non possono essere merce di scambio sindacale”. Poi sul piano di emergenza afferma: “Gli operatori ecologici hanno diritto di scioperare”. Gaetano Guidotto Fonte “La Sicilia” del 25-09-2016